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SOAVE

115 €

Soave


Soave è paese ricco di storia, ma anche moderno luogo di produzione del vino bianco più conosciuto del veronese: il Soave Classico DOC ed il Recioto di Soave. Una visita significa quindi un viaggio nella storia, ma anche un viaggio tra i profumi ed i sapori dei vini: il tutto diventa una indimenticabile esperienza.
Entrando all’interno della cinta muraria del XIV secolo o passeggiando sugli antichi camminamenti del castello si tornerà indietro nel tempo, all’epoca dei cavalieri in armatura e delle dame eleganti della antica Suavia. La vista dall’alto del Mastio permetterà, poi, di godere di un panorama mozzafiato, dal Monte Baldo ai Monti Lessini, dalle colline coltivate a vigna fino alla pianura.

Il tour inizia da Porta Verona, antica porta fortificata e accesso al paese, e con il pullman si sale verso il castello, sul Monte Tenda. Si costeggia il fiume Tramigna, che deve il suo nome al fatto che scorre proprio sotto le mura, “extra moenia”, ed era l’antico fossato a difesa del paese. A ricordo di questo sulle porte principali ci sono ancora i segni dei ponti levatoi.
Salendo al castello il colpo d’occhio sulle mura è fantastico: la cinta muraria con le 24 torri possenti dal castello scende a circondare il paese quasi in un un abbraccio. Le mura risalgono al 1369, quando Cansignorio Della Scala, signore di Verona, volle difendere il borgo di Soave, fino a quel momento privo di mura.
Raggiunto il castello si può ammirare il ponte levatoio, che ancora difende la Porta San Giorgio, ricordo dei tempi antichi quando il ponte veniva sollevato sulla porta già difesa dalla saracinesca abbassata.
Si entra poi nel primo cortile, circondato dalle imponenti mura ancora munite di camminamenti e merli. E’ proprio qui che troveremo i ruderi di una antichissima cappella, ricordo dei secoli in cui il borgo non era ancora difeso dalle mura e gli abitanti del paese trovavano riparo fisico e spirituale dentro il castello.
Attraverso una porta a saracinesca si sale poi nella piazza d’armi, svuotata di tutti gli edifici, le cui tracce sono ancora visibili sulle mura. Su una porta di uscita ci sono ancora i resti di un prezioso affresco con la Madonna della Misericordia del 1321.
La visita prosegue infine nel terzo cortile, dominato dall’imponente Mastio, il torrione che fungeva da estremo baluardo di difesa, ma che fu anche luogo di prigione e tortura.
Accanto al Mastio sorge la Casa del Capitano, antica casa medioevale con a pianterreno la sala detta “del corpo di guardia”. In questo ambiente spoglio ci sono numerose armature e armi di difesa appese alle pareti.
Si sale quindi la scala esterna per raggiungere le stanze arredate al primo piano. La prima sala è detta “della Caminata”, grazie alla presenza di un grandioso camino. La sala è luminosa e affrescata con i il simbolo della “scala”, a ricordo della prestigiosa epoca scaligera.
Si visiteranno le varie sale impreziosite da mobili d’epoca, tracce di antichissimi affreschi e da lampadari in ferro battuto, che pendono dai soffitti a cassettoni.
Ci si immerge così in un epoca in cui i signori dormivano in letti a baldacchino e le sale da pranzo erano luoghi dove si banchettava e si danzava.
Dall’ultima stanza, arricchita da una preziosa cotta di maglia, si sale fino alla cima dell’alto Mastio. La vista che si gode è spettacolare: con un solo colpo d’occhio si vedono il Monte Baldo, i Lessini con Cima Carega, le colline circostanti che degradano dolcemente verso la pianura e infine il borgo medioevale.
Dal castello si può scendere a piedi in paese seguendo una stradina a ciottoli, godendo ancora della vista delle mura e del castello. Si giunge così a piazza Antenna, dominata dall’alto pennone, dove un tempo sventolava lo stendardo di Venezia, a ricordo dell’epoca in cui anche Soave era parte dei domini della Serenissima.
Proprio su questa piazza si affacciano i palazzi più pregevoli di Soave: il Palazzo di Giustizia, con un’iscrizione a caratteri gotici che ricorda l’anno di costruzione (1375), o Palazzo Cavalli, in stile gotico-veneziano con tracce di affreschi attribuiti a Giovanni Maria Falconetto, o infine Palazzo Pullici, dimora del giovane Ippolito Pindemonte e ora sede di una premiata azienda vinicola.
La visita prosegue alla scoperta delle chiese di Soave, cominciando proprio dalla parrocchiale settecentesca di San Lorenzo. All’interno il soffitto è in parte affrescato dal famoso pittore soavese Adolfo Mattielli, mentre a fianco dell’altare c’è una grandiosa pala del veronese Francesco Morone.
Poco distante, sulla la salita che porta al castello, nei giorni di apertura si può visitare la chiesa dei Padri Domenicani, con un ciclo pittorico del ‘400 con la Storia di San Lazzaro.
Uscendo dalla cinta muraria attraverso Porta Bassano si raggiungono altre chiesette: San Rocco, di impianto quattrocentesco ma rimaneggiata nel XIX secolo e il Santuario della Bassanella, situata su un dolce poggio e circondata dalla distesa dei vigneti. Le origini risalgono all’anno 1000 ma numerosi sono stati i lavori di trasformazione fino agli ultimi che la vedono ricostruita in forme neo-classiche. L’interno conserva ancora tracce di preziosi affreschi, dipinti del Mattielli e la miracolosa statua della Madonna col Bambino, venerata dalla popolazione soavese per averli risparmiati dalla peste.
Sempre all’esterno delle mura, in Borgo Covergnino, sorge la chiesetta di San Giorgio, piccolo gioiello medioevale, costruita dai Francescani nel XII secolo. L’interno conserva tracce di affreschi originali, mentre dal soffitto pende una curiosa costola di cetaceo.
La visita, a questo punto, non può che concludersi davanti ad un bicchiere di Soave, vero oro del paese, per assaggiarlo o solo per sentirne il profumo. Vino che “riluce come lattea bevanda”, come narra Cassiodoro, ministro di Re Teodorico. Vino che come il paese trae il suo romantico nome dai popoli germanici, i Suaves, che arrivarono in queste terre al seguito dei Longobardi.



PRINCIPALI LUOGHI D'INTERESSE






INFORMAZIONI PRATICHE



TIPOLOGIA ITINERARIO

DURATA MASSIMA: 2 ore e mezza

MEZZI: percorso da effettuarsi con bus privato o auto dei clienti, concordando con la guida il punto di partenza. L'itinerario ha inizio in bus/auto e dopo circa 30 minuti si effettua una sosta per visitare il castello. Si prosegue a piedi per 10 minuti per raggiungere e visitare il paese. Il tour si conclude con visita e degustazione presso una cantina vinicola.

ADATTO A: gruppi, famiglie, clienti individuali.

Si consiglia l'uso di scarpe comode.

COSTI AGGIUNTIVI

Ingresso al Castello e degustazione vinicola.

PARCHEGGI

BUS TURISTICI: tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.amt.it

AUTO: Parcheggio Arena, Parcheggio Cittadella, Parcheggio Isolo, Parcheggio Centro.

Tutti i parcheggi sono a 10-15 minuti a piedi dall’Arena (Piazza Brà).

LINGUE DISPONIBILI

QUESTO ITINERARIO È DISPONIBILE IN: italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, russo, finlandese, giapponese, portoghese. Chiedi espressamente la lingua a cui sei interessato.

COME ESTENDERE LA VOSTRA VISITA

PER COMPLETARE LA GIORNATA: Abbazia di S. Pietro di Villanova (previa prenotazione).

PER CHI PUÒ CONCEDERSI UN GIORNO DI VISITA IN PIÙ: Verona, Lago di Garda, Valpolicella, la Strada del Riso.


Sono sempre possibili variazioni di itinerario in caso di effettiva necessità.

ASSOGUIDE non è responsabile di eventuali variazioni dell’orario di ingresso ai diversi monumenti.

Verifica la tariffa effettiva sulla base delle tue esigenze specifiche alla pagina TARIFFE.


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